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Come difendere le piante prima di andare in vacanza: 4 metodi

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31/07/2018

Come difendere le piante prima di andare in vacanza: 4 metodi

Come difendere le piante prima di andare in vacanza: 4 metodi



Finalmente arrivano le vacanze e non vedi l’ora di partire. Ma chi si prenderà cura delle tue piante? Ecco qualche metodo per ritrovarle in buona salute al tuo ritorno

Viaggio prenotato, valigie pronte e non resta che partire per le tue sospirate vacanze dopo un anno intero di lavoro stressante. Ma ogni volta si presenta lo stesso interrogativo: chi penserà alle piante quando non ci sono?
Magari hai faticato tutto l’anno per creare e curare il tuo orticello e sarebbe un peccato vedere tutto il lavoro rovinato per un’assenza di qualche giorno. Se nessuno può occuparsene per un breve periodo al posto tuo, abbiamo qualche consiglio per evitare di ritrovare al ritorno piante sofferenti e appassite.
Ecco i metodi per difendere le piante prima di andare in vacanza.
 

Trucchi e metodi per non far appassire le piante in tua assenza

Diciamo subito che se la tua assenza è molto breve, come ad esempio un fine settimana, non c’è da preoccuparsi poiché basta limitarsi ad innaffiare più abbondantemente le piante qualche giorno prima di partire e subito prima. Ogni pianta, comunque, ha le sue necessità. Le piante grasse, ad esempio, non avranno problemi a sopravvivere se le annaffi prima di partire poiché useranno le proprie riserve d’acqua fino al tuo ritorno. Lo stesso si può dire per le orchidee che possono sopravvivere anche 3 settimane senz’acqua.
Ma cosa succede se sarai assente da casa per una o due settimane e non hai solo piante così resistenti? Ecco alcuni metodi per curare le tue piante anche mentre non ci sarai:
 

- Sfrutta il principio dei vasi comunicanti

Se vai via per 6-7 giorni puoi sfruttare il principio dei vasi comunicanti. Farlo è molto facile: basta mettere una bacinella piena d’acqua su uno sgabello o una sedia accanto alla pianta che va annaffiata durante la tua assenza. Quest’ultima deve stare in una posizione più bassa rispetto alla bacinella. A questo punto, bagna una treccia fatta di lana o una striscia di stuoia filtrante e inseriscine un capo nella bacinella e un’altra nel terreno della pianta.

- Usa bottiglie di plastica

Se resti fuori una settimana o poco più, puoi ricorrere ad una soluzione molto semplice, ossia quelle di riempire d’acqua bottiglie di plastica forando i tappi e inserendole capovolte nel terreno in prossimità della pianta. Più piante ci sono più bottiglie servono.

- La pacciamatura

Se le piante da curare sono piantate in giardino, puoi provare la tecnica della pacciamatura. Basta ricoprire il terreno con del materiale che rallenta l’evaporazione dell’acqua, come erba, foglie, ghiaia o paglia. In questo modo si manterrà umido il terreno per più tempo.

- Cura particolarmente le piante in vaso

Se le piante sono in vaso, si può scegliere una delle tecniche sopra elencate in base alla durata della tua assenza da casa, magari raggruppandole tutte in un punto fresco del balcone o del giardino, mettendo le piante piccole sotto quelle grandi. Aggiungi, poi, dell’argilla espansa nei sottovasi, così da mantenere l’umidità. Presso i vivai, poi, è molto facile trovare capsule in idro-gel che vanno inserite nel terreno e rilasciano l’acqua gradualmente per circa due settimane. Se i vasi sono dentro casa, poi, assicurati che non rimangano troppo al buio, ma lascia le veneziane un po’ socchiuse.

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